Spin Time, medico: “Ricoveri per il caldo, serve accelerare il rientro delle famiglie”
Lo afferma Diego Leo, medico del presidio di Spin Time
Cronaca (Roma). “Dal punto di vista sanitario la situazione è stabilizzata, ma non possiamo definirla stabile. Se non si trova una soluzione è destinata inevitabilmente a peggiorare”. Lo afferma Diego Leo, medico del presidio di Spin Time, a margine della conferenza stampa convocata questa mattina per fare il punto sulla trattativa tra Roma Capitale, Prefettura e proprietà dell’immobile.
Leo descrive una situazione che coinvolge “centinaia di persone che vivono in strada, tra bambini, anziani e pazienti sottoposti a dialisi, chemioterapia o altre terapie farmacologiche”. “Dormono, mangiano e svolgono tutta la loro quotidianità in strada. Grazie alla rete di volontari e associazioni riusciamo ancora a garantire assistenza e farmaci, ma questa condizione non può durare”, sottolinea.
Sul fronte dell’emergenza caldo, il medico conferma che “due o tre persone sono state ricoverate in ospedale”. “Le sindromi da calore più lievi riusciamo a gestirle qui, con il supporto della Croce Rossa, della Protezione civile, di Medu e di molte altre associazioni. I casi più gravi, invece, richiedono un trattamento ospedaliero”.
Leo richiama inoltre l’attenzione sulle conseguenze psicologiche della permanenza forzata all’aperto. “La salute, secondo la definizione dell’Organizzazione mondiale della sanità, è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale. Gli adulti sono profondamente destabilizzati perché hanno perso la loro quotidianità. Gli adolescenti provano vergogna, tendono a isolarsi e questa esperienza rischia di lasciare cicatrici che potrebbero non rimarginarsi”.
Infine, l’appello alle istituzioni: “La solidarietà ha consentito di tamponare l’emergenza, ma ora serve una soluzione definitiva. Chi può fare la differenza intervenga in tempi rapidi per consentire a queste persone di rientrare nelle loro case. Non hanno fatto nulla di male e non meritano di vivere in strada”. (Stefano Chianese/alanews)
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è un punto di vista sanitario è una situazione al momento stabilizzata Ma perché non possiamo definire stabile centinaia di persone che dicono per strada bambini anziani gente che fa dialisi chemioterapia che prende farmaci È una situazione che se non si risolve è destinato a degenerare inevitabilmente si mettono gli fanno tutto in strada dormono mangiano fanno i loro bisogni nelle migliori condizioni che è tutta la rete fantastica che si è attivata garantisce loro noi con i farmaci ancora ce la facciamo Riusciamo a sopperire Però è una situazione che non può durare così gli stabile se non sia una soluzione definitiva una situazione che peggiorerà e si è stabilizzata completamente ci parlavano di persone comunque negli ultimi giorni e sono dovuto essere state ospedalizzate per via del calore principi Sì le sindromi da calore lievi riusciamo a gestirle Qui abbiamo anche il supporto di della Croce Rossa c’è la protezione civile Ci sono volontari di lime due di tante altre associazioni che più ci danno una mano che ci sono una tenda come come potete vedere quelli un po’ più gravi giusto portarli in un setting ospedaliero perché hanno bisogno pure un pochino più avanzate quindi sì però confermo due tre persone sono andate in ospedale e problematiche dovute a patologie sai che la condizione psicologica di difficoltà ricevendo altro lui a gestire i muri e le sensazioni di i più piccoli ma anche le più grande certo Siri questo proposito che la definizione di salute del dello MS quella di un benessere completo che sia fisico che sia single che sia anche sociale non è solo l’assenza delle malattie qui cominciano soprattutto con gli adulti a a soffrire di questa cosa sono molto destabilizzati non hanno più la loro quotidianità i bambini molto piccoli adesso non se ne accorgono gli adolescenti si tendono a rovinarsi tendono a evitare magari il dialogo e questo segno cicatrice che poi non rischiano di non rimargina ricotta e la solidarietà e almeno questo momento e poi un percorso avrai tutti insieme delle cover Ale sono due passi la facevano E questa hanno risposto in tanti e stiamo tamponando la seconda quella più definitiva quella che chi può fare la differenza la faccia in temi di soluzione a a breve medio termine far rientrare queste persone nelle loro case non hanno fatto niente di male non hanno nessuna colpa non meritano di stare in strada

