Stefano Bollani presenta Robert Anton Wilson

Il musicista Stefano Bollani presenta Robert Anton Wilson, il geniale esponente della controcultura americana dalla variegata e lunghissima carriera di scrittore, saggista, insegnante e giornalista.

Il libro Sex, Drugs & Magick. I sentieri proibiti della trascendenza, edito da Spazio Interiore, è disponibile sul nostro store online qui: https://bit.ly/397nKNP

Il sesso, le droghe e le pratiche esoteriche sono da sempre stigmatizzati – e veementemente proibiti – dalle istituzioni di ogni tipo, nonostante (o forse proprio perché) sin dalla notte dei tempi si sono rivelati i sentieri più potenti, efficaci e diretti verso la trascendenza. Nonché i più pericolosi per coloro che li percorrono privi di consapevolezza e delle necessarie informazioni. E se l’ignoranza rafforza il tabù, la paura e ogni forma di proibizione, è evidente come il primo passo da compiere sia proprio quello in direzione della conoscenza. Wilson ci conduce dunque alla scoperta delle luci e delle ombre del connubio esistente tra sesso, droghe e magia, degli usi (e abusi) tradizionali e moderni di questa triade e delle reazioni evergreen delle istituzioni governative di fronte al desiderio umano di scoprire ciò che è oltre la realtà ordinaria, fornendoci una panoramica tanto puntuale e precisa nei contenuti, quanto divertente e avvolgente grazie al suo impareggiabile stile, ricco di humor, cinismo, stupore e sagacia. «L’intenzione dei libri di Wilson è mandare in cortocircuito la testa di chi legge e mostrare il lato ridicolo di qualsiasi forma di potere» scrive Stefano Bollani nella prefazione al libro, ed è probabilmente la via migliore per far emergere le risorse latenti di coraggio, creatività e più elevata intelligenza che sono in ciascuno di noi. Lasciarsi avvolgere, e perfino sconvolgere, da queste pagine significa quindi intraprendere uno dei viaggi di conoscenza dei sentieri proibiti verso la trascendenza più utili e divertenti in assoluto: una vera esperienza di picco che lascerà il solo rimpianto di essere giunti troppo in fretta all’ultima pagina.