Stop ai video UFO dell’US Navy: l’insabbiamento del Pentagono

Pochi giorni fa il portavoce del Pentagono John Kirby ha resa nota la creazione di un nuovo dipartimento UFO governativo: l’Airborne Object Identification and Management Synchronization Group, ossia gruppo di sincronizzazione e di gestione per l’identificazione di "oggetti aerei".
Benché la creazione della task force sia teoricamente un atto di apertura governativa verso il fenomeno UFO, in molti temono che sarà, a tutti gli effetti, l’esatto contrario. La creazione di questo nuovo dipartimento UFO, l’AOIMSG, venne caldeggiata dalla Difesa USA quando, a giugno, i servizi segreti congiunti dovevano rilasciare ai giornali e al Congresso un rapporto su 144 casi UFO irrisolti. Al pubblico non venne mai rilasciato il dossier, ma solo uno scarno comunicato di 9 pagine. Ora, il Pentagono ha spiegato che un eventuale rilascio di informazioni sarà gestito direttamente dal Pentagono e che la Marina Militare USA – che da sola aveva diffuso i video sugli UFO e permesso ai suoi piloti di parlarne ai giornali – d’ora in avanti dovrà astenersi da tale iniziative. Dato che molti dei precedenti uffici UFO del Pentagono – tra cui il Blue Book – non avevano fatto altro che insabbiare tutti i casi scomodi e rilasciare al pubblico solo scarne informazioni all’acqua di rosa, epurate da ogni elemento di interesse, si teme che la farsa ricominci. Eppure, ex Presidenti degli Stati Uniti, della CIA e un amministratore della NASA cominciano a parlare di UFO più apertamente…

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