Sula, i genitori ricevono fiori dagli studenti della Sapienza: “Vogliamo giustizia”

Sula, i genitori ricevono fiori dagli studenti della Sapienza: “Vogliamo giustizia”

La madre della giovane sutdentessa uccisa: “Ho pensato che forse mia figlia fosse in mezzo a loro”

Cronaca (Roma). Rose bianche, gialle e tulipani. Sono i fiori che alcuni studenti dell’Università Sapienza hanno donato ai genitori di Ilaria Sula durante l’udienza all’aula bunker di Rebibbia, a Roma, del processo che vede accusato di femminicidio l’ex fidanzato e reo confesso Mark Samson. “Noi vogliamo dare quel poco di supporto che possiamo dare alla famiglia e questo rappresentano quei fiori”, lo ha affermato Luca Cioffi, studente di Giurisprudenza all’Università Sapienza. “Mi sono sempre sentito un po’ in difetto, quando ho dato i fiori e ho visto la mamma di Ilaria piangere mi sono sentito piccolo di fronte alla sua figura. Non conoscevamo Ilaria, siamo qui perché il prof. Borgogno ha preso in carico questo processo come rappresentante di parte civile per l’Università Sapienza”. Commozione e lacrime da parte dei genitori della giovane studentessa uccisa il 25 marzo del 2025. “Per noi è stato sempre pesante, ringraziamo tutti i ragazzi della Sapienza. Noi ogni volta che andiamo lì non facciamo altro che piangere”, afferma Flemur Sula, padre di Ilaria. “Noi non avremmo dovuto essere qui”. “Ho pensato che forse anche mia figlia era in mezzo a quei ragazzi oggi”, ha affermato la madre Gezime. “Mi aspetto giustizia – continua il padre – per lui l’ergastolo è un lusso, il vero ergastolo ce lo abbiamo noi”. (Marco Vesperini/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

fiori Noi siamo studenti di giurisprudenza Ergo non siamo non conoscevamo Ilaria mi scrivi mi conoscevi Ilaria noi siamo qua perché il nostro professore professor borgogno ha preso in carico questo questo processo rappresenta la sapienza come parte civile e noi siamo qui per questo cioè Siamo qui perché vogliamo dare quel poco di aiuto quel piccolo supporto che la famiglia per i fiori non sono altro che quell’altro poco minimo che possiamo fare per dare una mano la famiglia perassi supporto alla famiglia è sempre provato la continuiamo il cominciato a fare queste queste udienze da quando Da quando gli studenti hanno incominciato a venire in udienza in lista senti un po’ in difetto in difetto perché noi studenti Forse per quanto volessimo essere lì per dare un supporto una mano alla fine un po’ il nostro sentirsi fuori c’è sempre stato non ho dato i fiori ho visto la mamma piangere mi sono sentito Non voglio dire inopportuno però piccolo piccolo davanti una mamma così grande che la prima reazione spontanea che ha avuto e fai piangere davanti a uno studente tutti quanti ragazzi da Sapienza perché per noi andiamo via Sapienza tutti quelli Ragazzi fuori sono felicino cosa vi aspettate da oggi che si è fatta giustizia e la nostra figlia per gatto per lui è un lusso che interrogato che abbiamo noi

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