TERREMOTO EFFETTI AVVERSI: LE MAIL SCONCERTANTI ▷ RICO: “ANCHE FDA IGNORÒ CENTINAIA DI SEGNALAZIONI”

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"Se torturi i #dati abbastanza, alla fine confesseranno quello che vuoi".
E aveva ragione forse nel 1954 lo scrittore Darrell Huff.
Sì perché sembra non avere fine il continuo ritrovamento di documenti e intercettazioni sui #vaccini #Covid.
Ed è qui che c’entrano i dati e, soprattutto, potrebbe essere questo il caso di una fallacia di ragionamento: quella del cecchino texano, secondo la quale ci si concentra su un dato e lo e si accentua in modo da autoproclamarsi vincitore, non facendo però caso agli altri dati.
Oppure, ancor peggio, sarebbe ancora più fallace pensare di nascondere un dato per arrivare ad un risultato voluto.
Sembrerebbe questo il caso che riporta Fuori dal Coro, di Mario Giordano, che nei giorni scorsi ha mostrato dei documenti che vedono protagonista l’AIFA & Co.

"Eccesso di mortalità cardiovascolare per il vaccino Astrazeneca", o ancora: "Mi sembra tutto troppo, anzi, troppa enfasi a eventi non correlati. Così si uccide questo vaccino". Quest’ultime frasi in particolare hanno suscitato sdegno.
Il mittente? Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco.
Queste quindi le intercettazioni interne ad #AIFA in merito alle segnalazioni di effetti avversi.
Francesco Borgonovo, vicedirettore de La Verità, ha intervistato in diretta a Punto & Accapo, il giornalista Alessandro Rico.

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"Effetti avversi segnalati con largo anticipo"

"Quello che lascia assolutamente sconcertati" – commenta Alessandro Rico – "è la risposta a questa email dei funzionari interni, degli esperti interni dell’AIFA del direttore generale Magrini: non si sa in base a cosa lui potesse affermare per mail che questi eventi non erano correlati, perché di solito, quando c’è quello che in gergo tecnico si chiama il "safety signal", cioè il segnale di sicurezza, teoricamente si fanno degli approfondimenti che non è che richiedono 30 secondi.
E soprattutto lui aggiunge: ‘così si uccide il vaccino’.
Cioè questo qui anziché preoccuparsi del fatto che, forse, probabilmente, il vaccino stesse uccidendo la gente, si preoccupava del fatto che un’informazione completa sui rischi della vaccinazione potesse ucciderne la campagna: totale ribaltamento delle priorità di quella che dovrebbe essere un agenzia di #salute pubblica".

E nel resto del mondo?

"Il punto è che questo atteggiamento lo hanno tenuto un po’ tutti durante tutta la campagna vaccinale" – aggiunge Borgonovo – "un’atteggiamento che consisteva nello sminuire e nascondere".
Allora Rico riporta: "Alcuni di questi pattern li ritroviamo non solo in Italia ma anche all’estero.
Leggevo un report di Epoch Times che ha fatto una richiesta di accesso agli atti.
Hanno preso una serie di documenti di FDA" – Food and Drug Administration, l’AIFA statunitense per intenderci – "e hanno scoperto che FDA aveva avuto centinaia di segnalazioni di effetti avversi già dal 2021, ma questi fino a maggio non si sono nemmeno messi ad analizzarli. Quindi è abbastanza incredibile come gli stessi schemi poi tendano a ripetersi, a riproporsi in tutti i paesi".

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