Terremoto Pozzuoli, vulcanologo INGV: “Crolli erano prevedibili”
Giuseppe De Natale: “Scossa più forte degli ultimi 500 anni”
Cronaca (Napoli). “I crolli e gli effetti provocati dalla recente scossa ai campi flegrei erano eventi prevedibili”. Lo afferma Giuseppe De Natale, vulcanologo e dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), intervenuto sulla forte scossa che ha interessato l’area di Pozzuoli e dei Campi Flegrei. Secondo De Natale, già da anni erano stati lanciati allarmi sulla possibilità che una crisi bradisismica potesse determinare terremoti di elevata intensità e conseguenze sugli edifici. “Avevo segnalato più volte alle istituzioni la necessità di prepararsi a scenari di questo tipo – ha spiegato – ma gli appelli non hanno avuto l’esito sperato”. Per il vulcanologo, il sisma registrato rappresenta un evento di particolare rilevanza nella storia recente dell’area flegrea: “Una scossa di questa intensità non si era mai verificata, secondo le nostre conoscenze, negli ultimi 500 anni”, ha sottolineato, evidenziando la portata eccezionale del fenomeno. De Natale ha poi posto l’attenzione sui piani di emergenza e sulle procedure di evacuazione previste in caso di un aggravamento dello scenario vulcanico. “Devono essere rivisti e perfezionati – ha dichiarato – perché il rischio è che, senza una pianificazione più accurata, le persone possano ritrovarsi a spostarsi senza una reale strategia, girando inutilmente per l’Italia”. Secondo il ricercatore, sarebbe necessario individuare con maggiore precisione le criticità delle diverse aree coinvolte, definendo una scala di priorità per gli interventi e per l’eventuale allontanamento della popolazione. “Non tutte le zone presentano lo stesso livello di rischio – ha concluso – e occorre organizzare l’emergenza tenendo conto delle diverse vulnerabilità del territorio”. (Raffaele Accetta/alanews)
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