Torneranno i lockdown? Fatta l’emergenza (energetica), trovato l’inganno: già lo dicono senza pudore

▷ AIUTA L’INFORMAZIONE LIBERA, SOSTIENICI: https://donazioni.radioradio.it/

▷ COMPILA IL QUESTIONARIO, ASCOLTA LA TUA VOGLIA DI ESPRIMERTI: http://q.opinioni.net/access/radioradio.php?prov=site2

Quando arrivò la #guerra il sistema mediatico smise di monopolizzare il discorso pubblico con l’#epidemia. Quando poi arrivarono le #elezioni, ecco che il sistema mediatico cessò di martellare l’opinione pubblica con la guerra. Intelligenti pauca, a chi capisce basta poco per capire.
La #verità – non detta perché indicibile – è che troppo spesso confondiamo la realtà con la narrazione che di essa fanno con solerzia i monopolisti del discorso, i quali sono sempre più palesemente i nuovi sofisti post-moderni che fanno sì che i cavernicoli non trovino via di fuga dall’antro caliginoso della non levigata illibertà.

▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7
▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/

I sofisti postmoderni sono coloro i quali da mattino a sera vanno elaborando quadri ideologici di glorificazione dei rapporti di forza dominanti, che ci ripetono a pie’ sospinto che dobbiamo convivere nell’antro perché il migliore dei mondi possibile. There is no alternative (‘non c’è alternativa’) è il logoro ritornello che vanno ripetendo.

Perciò il primo gesto di un sapere autenticamente critico dovrebbe essere quello di demistificare le narrazioni dominanti, per provare a restituire un’immagine della realtà non manipolata ideologicamente a beneficio dei gruppi egemonici, vale a dire quei gruppi apolidi senza Patria e senza frontiere che mirano ad abbattere ogni confine dimodochè il mondo intero venga fagocitato dalle logiche illogiche del profitto neocannibalico (pudicamente chiamato #Neoliberismo).

Per la ragion critica dovrebbe ormai essere chiaro come il sole che l’ordine liberale si fonda ormai stabilmente sull’#emergenza permanente, che sia quella bellica o quella epidemica, quella climatica o quella energetica.
Da una diversa angolazione possiamo dire che lo stato di emergenza è il nuovo fondamento dell’ordine neoliberale, e lo stato d’emergenza trapassa senza posa in stato d’eccezione permanente: governare nell’emergenza, con l’emergenza e per l’emergenza. Questa è la nuova essenza dell’ordine neoliberale. Per questo motivo l’emergenza non verrà meno, anzi, ragionevolmente vedremo comparire sempre nuove emergenze, in conformità con il nuovo paradigma governamentale.

Tutto è partito due anni fa dall’emergenza epidemica e adesso, come volevasi dimostrare, stiamo assistendo con impotenza glaciale alla comparsa di sempre nuove emergenze all’orizzonte. Non solo quella climatica ma anche quella energetica: già si parla senza pudore – come se fosse la cosa più ovvia del mondo – di #lockdown energetici per l’autunno. Del resto ce lo chiede la #NATO, ce lo chiede l’#Europa.
Si parla anche in prospettiva di lockdown climatici, un’ipotesi che ai più potrà apparire come semplice fantascienza, come variazione sul tema orwelliano, e che tuttavia, in coerenza con ciò che stiamo vivendo da due anni e mezzo, propri0o perché orwelliana e antiscientifica, potrebbe essere davvero realtà prossima.

#RadioAttività