Trento, l’ambulatorio che eseguiva circoncisioni abusive, i Nas: «Condizioni igieniche inadeguate»

Un medico di Trento è agli arresti domiciliari. Uno dei piccoli pazienti è stato ricoverato per un’intossicazione dovuta alla dose eccessiva di benzodiazepine somministrata per calmarlo

CorriereTv

Un medico di Trento è agli arresti domiciliari per aver eseguito oltre quaranta circoncisioni abusive su bambini, anche provenienti da fuori regione, in un appartamento privo di autorizzazioni e condizioni igieniche adeguate. Nell’ambulatorio, definito dai carabinieri del Nas «una stanza dell’orrore», sono stati trovati un lettino con cinghie, bisturi, fiale di benzodiazepine e anestetici usati in modo improprio per sedare i piccoli pazienti. Uno di loro è stato ricoverato per grave intossicazione. Il medico, aiutato dai figli privi di qualifiche, è accusato di esercizio abusivo della professione e lesioni. L’indagine dei Nas di Trento, durata tre mesi, ha portato al sequestro dell’ambulatorio e alla denuncia del figlio maggiore.

  • Condividi