TRIESTE: LA NOSTRA RESISTENZA LA VOSTRA VERGOGNA . 18-10-2021

IL DIRITTO DI RESISTENZA è sostanzialmente ed implicitamente accolto dalla nostra Costituzione in quanto rappresenta una manifestazione del principio della sovranità popolare sancita dall’articolo 1 della Costituzione e che quindi informa tutto il nostro ordinamento giuridico perché esprime il principio di sovranità popolare, garantisce la tutela dei diritti inviolabili ed è espressione del dovere di fedeltà alla Repubblica.

 Il DOVERE di fedeltà alla Costituzione, sancito dall’art.54, comporta il dovere di non obbedire alle leggi che siano in contrasto con essa.

Questo principio trova conforto anche in altre norme dell’ordinamento.

Ad es. nel codice penale, l’art.51 esclude la punibilità dei fatti compiuti nell’ “esercizio di un diritto“ o nell’“adempimento di un dovere, imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica Autorità”; e l’art.650 legittima la disobbedienza contro provvedimenti “non legalmente dati” dall’Autorità, ossia arbitrari.

Per i militari, l’art.4 della legge 11.7.1978 n. 382 ha previsto il dovere di disobbedire all’ordine manifestamente illegittimo : “Il militare al quale viene impartito un ordine manifestamente rivolto contro le istituzioni dello Stato o la cui esecuzione costituisce comunque manifestamente reato, ha il dovere di non eseguire l’ordine e di informare al più presto i superiori”.

TUTTO CIÒ DETTO NON CI SI ASSUME ALCUNA RESPONSABILITÀ VERSO COMPORTAMENTI CHE NON SARANNO IN LINEA CON QUESTI PRINCIPI.