Triplice omicidio a Roma, il comitato di quartiere: “Kamal era parte della nostra quotidianità”

Triplice omicidio a Roma, il comitato di quartiere: “Kamal era parte della nostra quotidianità”

Il comitato ha avviato una raccolta fondi a favore del ventenne, unico superstite della strage, ricoverato al Policlinico Gemelli

Cronaca (Roma). “Era una persona della nostra quotidianità. Ci aiutava a portare le borse in macchina fuori dal supermercato. Può sembrare una cosa secondaria, ma per chi aveva difficoltà a sollevare pesi era un aiuto prezioso”. È il ricordo di una rappresentante del comitato “Difendiamo Casal Selce”, che conosceva Kamal Uddin, il 39enne ucciso insieme alla moglie Jahan Hosne Momotaj, 38 anni, e alla figlia Arowa, di 6 anni, nella loro abitazione di via Montiglio, alla periferia di Roma.

“Era una persona gentile e molto disponibile”, racconta. “Anche il figlio, che è sopravvissuto all’aggressione, per un periodo ha frequentato questo supermercato. Lo conoscevamo, era sempre gentile. Non avevamo rapporti nella vita privata, ma erano persone che vedevamo tutti i giorni e alle quali eravamo grate per il lavoro che facevano”.

Il comitato ha avviato una raccolta fondi a favore del ventenne, unico superstite della strage, ricoverato al Policlinico Gemelli. “Vogliamo aiutarlo”, spiega la rappresentante, aggiungendo che nel quartiere nessuno riesce a spiegarsi quanto accaduto. “Siamo tutti sconvolti. Leggiamo quello che viene pubblicato, ma nessuno ha ancora una versione definitiva dei fatti. Non sappiamo se avesse problemi con qualcuno. Sapevamo soltanto che il ragazzo studiava”. (Stefano Chianese/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

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