Una marea fucsia attraversa Roma, manifestazione contro violenza donne

Una marea fucsia attraversa Roma, manifestazione contro violenza donne

Non una di Meno scende in piazza: "Numeri agghiaccianti. Una giornata non basta"

(roma). La Capitale si tinge di fucsia. Non una di Meno scende in piazza contro la violenza sulle donne. Un corteo partito da Piazza della Repubblica con arrivo in Piazza San Giovanni. ‘Ci vogliamo tutte vive’, è lo slogan della manifestazione per sottolineare come le condizioni, aggravate dalla pandemia, regalano numeri sempre più agghiaccianti di violenze e femminicidi, sia in casa che a lavoro. In piazza le manifestanti, oltre a cartelli e slogan, hanno portato le ‘chiavi di casa’ per sottolineare come molto spesso l’assassino è la persona più vicina alla vittima. "C’è bisogno di maggiori investimenti per contrastare questa violenza, c’è bisogno di un piano che intervenga a livello di prevenzione. Non basta celebrare il 25 novembre", ha spiegato Chiara Franceschini di Lucha Y Siesta. (Teresa Ciliberto/alanews)

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ti uccido i doni quest’anno è stato partner o ex partner ti aspetto le chiavi di casa perché la violenza domestica o uno dei primi problemi e il prezzo sono per mano di chi gioca conosciamo Wikipedia Mostrami la portiamo in piazza la voglia di cambiamento fondamentalmente anche un po’ di rabbia per questa situazione vogliamo appunto portare una luce su questi nomi che troppo spesso in realtà sono sono semplicemente nome di battesimo e poca Attenzione In realtà a quello che affettivamente un fenomeno e quindi relegato sempre troppo spesso appunto ha dei fenomeni di e degli avvenimenti di sfortuna molto lontani da noi vogliamo portare in piazza una sensibilizzazione speriamo che non sia solo oggi che non sia solo l’altro ieri e che questo possa essere somma il motore di un cambiamento È che la massa critica sia sempre più grande e noi dobbiamo sempre rimanere sempre rimanere concentrati e sempre rimanere presenti nel lanciare un messaggio Ecco perché non solo veniamo in piazza fisicamente ma vieni in piazza anche con cartelli e manifesti pensieri personali e cerchiamo di portare in piazza anche le nuove generazioni ho Infatti sono sono qui oggi con i miei figli visto che i numeri crescono Sono sempre numeri molto molto anche ashanti come ha detto lei è sempre molto è molto rilevante essere in Piazza ormai è una Mattanza è una Mattanza e quindi non serve una giornata serve che la violenza diventi veramente una priorità della politica servono le leggi che però non vengono applicate perché ci sono ma non vengono applicate servono le risorse serve e servizi ma serve la cultura e allora noi diciamo che abbiamo lo striscione serve la cultura femminista perché senza questo approccio questa battaglia non si vincerà mai perché è una battaglia con patriarcato e solo le femministe lo sono contro il patriarcato come massima come persone in generale sono contro la violenza e infatti la cosa che mi indigna di più è che ancora devo stare qui oggi a dire che non bisogna commettere un certo tipo di violenza lo trovo ridicolo a prescindere quindi questa è la cosa più importante e naturalmente io come maschio sento quasi anche una certa colpevolezza nei confronti del mondo femminile in generale E quindi ci tengo io in persona a essere partecipa a motivare la gente a sensibilizzare su questo argomento che è molto importante Nella fattispecie in questo caso parliamo di femminicidi È giusto Comunque ampliare il termine vittima a tutte le donne in realtà vittime di violenza di genere alle quali viene sempre le quali vengono sempre le date degli avvenimenti sfortunati e quindi ha dei compagni è dei mariti particolarmente violenti e quindi lontano invece da quello che lo stereotipo del maschio e invece questo non è un fenomeno a sé stante è proprio il prodotto di una cultura e quindi non di una fortuna Cioè è ovunque ed è in ognuno di noi per cui appunto il cambiamento se avviene deve avvenire da quello che dicono non sono io cioè non sono io che Picchio la mia fidanzata non sono io che e quindi è proprio questo cioè le vittime solo della nostra società patriarcale e non è un incidente è semplicemente ciò che possiamo aspettarci che accada nel momento in cui gli equilibri sono così li sei più libera ti c’è bisogno di maggiori investimenti e finanziamenti al conto Sto alla violenza maschile sulle donne c’è bisogno di un piano che intervenga a livello di prevenzione e quindi all’interno delle scuole e delle strutture di formazione per creare una cultura che c’è una cultura di contrasto alla violenza maschile sulle donne c’è bisogno di un intervento strutturale non basta celebrare il 25 novembre abbiamo bisogno di maggiori fondi per i centri antiviolenza c’è bisogno di di case di case rifugio di case di semiautonomia per dare rifugio alle donne che è molto molto coraggio decidono di scappare da situazioni di violenza tut