Valentina Pitzalis: "Giovani più consapevoli, ma continua lo sterminio delle donne"
L’attivista, sopravvissuta a un tentativo di femminicidio nel 2011, ha partecipato questa mattina, al Teatro Arcimboldi di Milano, all’incontro #MaiPiù, alla presenza di oltre duemila studenti delle scuole medie e superiori della Lombardia
Cronaca (Milano). "Quando parlo con i ragazzi solitamente noto tanta attenzione, tanto affetto: rimangono ad ascoltare e rivolgono tante domande. È capitato diverse volte che, dopo gli incontri, molti giovani si avvicinassero perché si rivedevano in alcune dinamiche tossiche che non dovrebbero mai essere accettate e quindi capivano che stavano vivendo qualcosa che non è assolutamente sano". Ad affermarlo Valentina Pitzalis, a margine dell’incontro #MaiPiù, che si è svolto questa mattina, al Teatro Arcimboldi di Milano, alla presenza di oltre duemila studenti delle scuole medie e superiori della Lombardia. L’evento, promosso da OTB Foundation e FARE X BENE ETS con il patrocinio del Comune, è solo una delle iniziative cui Pitzalis – sopravvissuta nel 2011 a un tentativo di femminicidio – ha partecipato in questi anni per sensibilizzare i giovani sul fenomeno della violenza di genere. "Quando i ragazzi vengono a confidarsi con noi, a chiederci aiuto, siamo pronti a indicare il modo migliore e facciamo capire loro che devono denunciare, che non devono avere vergogna, e che non isolarsi è la prima cosa da fare", ha continuato l’attivista. "Vedo che negli anni c’è più sensibilizzazione, più consapevolezza, e quindi il lavoro funziona, ma purtroppo i numeri continuano a dirci che una donna ogni tre giorni muore per mano dell’uomo che diceva di amarla. E allora non dobbiamo fermarci, perché purtroppo continua ad andare avanti lo sterminio delle donne". Per Pitzalis si tratta di un problema sociale e culturale: "A mio avviso bisognerebbe iniziare dalle scuole elementari a fare questi progetti, a parlare di queste tematiche, perché se vogliamo cambiare la mentalità e cambiare le cose, si deve partire dai giovanissimi", ha concluso l’attivista, prima di intervenire sul palco raccontando la propria storia. All’incontro hanno partecipato anche l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, la vicepresidente di OTB Foundation Arianna Alessi, la direttrice generale di FARE X BENE ETS Giusy Laganà e i content creator Brian Signorini e Iris Di Domenico. L’attrice Laura Locatelli ha poi letto un estratto del libro di Pitzalis "Nessuno può toglierti il sorriso". (Thomas Fox/alanews)
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oggi siamo qua al Arcimboldi assieme o li dovrei fondation e e fare per bene TS per un incontro incontreremo quasi tremila studenti e il tema e della lotta alla violenza di genere in occasione è in vista del 25 di novembre mano che ti progetti rifacciamo 365 giorni l’anno perché la lotta deve essere tutto l’anno non solo il giorno dedicato in quello parlo con i ragazzi assolutamente Non so veramente tanta attenzione tanto affetto e rimango ad ascoltare soprattutto poi ti fanno veramente tante domande da te Solo che siete veramente tanto è capitato diverse volte che dopo gli incontri magari molti giovani alcuni alcune ragazze alcuni ragazzi si avvicinò perché ci sono Si sono rivisti in alcune dinamiche tossiche che non dovrebbero mai essere accettate chi li capiscono che magari stanno vivendo un qualcosa che non è assolutamente sano e vengono quindi A confidarsi con noi a chiederci aiuto Noi siamo pronti appunto a indicargli il modo migliore lo sportello antiviolenza e gli facciamo capire che devono denunciare non devono avere vergogna è che non isolarsi è la prima cosa che lui prima mi teneva così sul palmo di mano una volta che io metto la schermata del pezzo di carta la mamma così si gira e visto che andiamo vedo che negli anni c’è il più sensibilizzazione e c’è più consapevolezza e quindi il lavoro funziona ma purtroppo i numeri continuano a dirci che è una donna ogni tre giorni muore per mano dell’uomo che diceva di amarla e quindi dobbiamo continuare non fermarci perché anche se c’è più consapevolezza purtroppo continuano a succedere incessantemente continuo ad andare avanti lo sterminio delle donne sono convinta che il problema sia veramente della società che sia culturale e Bisognerebbe a mio avviso iniziare dalle scuole elementari a fare questi questi progetti a parlare di questo tema perché fin dalla prima dalla giovanissima età se vogliamo cambiare la mentalità è cambiare le cose si deve partire dai giovanissimi


