Venezia 83, Mastandrea: “Credo nei padri difettosi, anche io ne ho avuto uno”
La presentazione de “La città dei vivi” alla Mostra del Cinema
Spettacolo (Venezia). “Io credo nei padri difettosi forse perché anche io ne ho avuto uno e forse perché lo sono pure io e credo nell’osservare e nello stare in ascolto anche dei silenzi e delle solitudini dei figli”. Così Valerio Mastandrea alla presentazione de “La cittá dei vivi”, film diretto da Edoardo Gabbriellini e tratto dall’omonimo libro di Nicola Lagioia, ispirato all’omicidio di Luca Varani. “Questo film ti distrugge. Io non vengo chiamato spesso per film tratti da storie reali e ne sono anche contento perché vuol dire che l’approccio che ho come attore in tanti anni non è mai quello di imitare o farmi condizionare. Io cerco i personaggi sui copioni, anche di storie che conosco come questa, perché mi sembra il modo ideale per non speculare sulle persone reali e sulla realtà soprattutto quando è così atroce – aggiunge -. Credo che il film accenda delle luci nelle stanze dentro le quali non si era mai entrati perché quando succedono cose così il racconto è codificato: ci sono i giornali, ci sono le trasmissioni e rimani fuori. Il cinema e la letteratura, invece, servono per entrare nelle stanze ed accendere pure la luce”. (di Gennaro Bianco) (Rossana Quarato/alanews)
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la stagione dei padri e te la riassumo che così il ruolo più bello più difficile non pagato e quello vero padre quindi però sono fatti scherzi se mi chiamassi ancora per fare i ragazzi non ci sarebbe qualche problema non c’è io credo nei padri difettosi È perché forse perché c’ho avuto uno Forse perché lo sono pure io e non credo nel nel attenzionare i propri figli ma nell’osservare lì e ascoltarli e stare in ascolto anche dei silenzi e delle solitudini che a quell’età si vanno Cerca perché si è soli Almeno io sono stato uno solo che c’era proprio le sensazioni di avere il vuoto davanti cioè che le giornate con dei vuoti non che faccio da voi due vuoti esistenziali e ho avuto una madre comunque che lavora tutto il giorno c’è sempre stata però nel momento in cui ho trovato il coraggio di bussare delle cose di Dio che mi ispiro però il modello di Caputo sono questi e quindi cresco capisco il faro e non è che c’è un vademecum credo che me ne faccio anche indipendentemente da questo film questo film e ti distrugge ti distrugge da quel punto di vista per tante ragioni anche non commentabile perché non le so tradurre mi hanno fatto molte domande se mi ero preparato conosciuto le persone Insomma sempre informato io non ho chiamato spesso e film tratti da storie reali mi sono anche contento perché vuol dire che che l’approccio che ho un attore anziani non è mai quello di limitare o comunque di portare di farmi condizionare io cerco i personaggi sui copioni e anche storie che conosco Magari questa è perché mi sembra il modo ideale per Non speculare sulla realtà sono tutte quando è così atroce Non speculare sulle persone reali è chiaro che io non ho una conoscenza per personaggio che ho messo in scena ma ho cercato di restituire quello che prima voleva fare voleva restituire cioè quello che avete visto tutti Non riesco ancora neanche a quello di prima sia stato accendere le luci dentro delle stanze dentro le quali info quando è successo il fatto di cronaca non si era mai entrati perché poi quando succedono cose così il racconto è diciamo prima codificato il giornale della trasmissione televisiva fuori sempre fuori non è che che ci fa pure comodo vederle ste cose così è perché comunque il più di tanto non è invece il cinema la letteratura tante cose servono per entrare dentro la luce a volte
