Venezia, Barbara Ronchi: “Il dolore, a volte, si sente proprio quando non riesce più a non uscire”

Venezia, Barbara Ronchi: “Il dolore, a volte, si sente proprio quando non riesce più a non uscire”

A Venezia, Barbara Ronchi racconta Scarpe rotte di Roberta Torre e il dolore trattenuto della sua Clara

Spettacolo (Venezia). Alla Mostra del Cinema di Venezia, Barbara Ronchi porta Scarpe rotte, il nuovo film di Roberta Torre sulla Seconda guerra mondiale, e si confronta con un personaggio che comunica soprattutto attraverso ciò che sceglie di non dire.
“Recitando l’opposto: trattenere il dolore e mascherarlo con la gioia”, racconta l’attrice parlando di Clara, una donna che affida alle scarpe e ai piccoli gesti quotidiani ciò che non riesce – o non vuole – esprimere a parole.
Un lavoro di sottrazione che, secondo Ronchi, rende ancora più potente ciò che emerge: “Il dolore lo senti perché ogni tanto esce e non riesce a non uscire”.
E Scarpe rotte non è soltanto un film sulla memoria. È anche una domanda rivolta al presente: “Ci chiede da che parte della storia vogliamo stare”.
A Venezia, Ronchi è inoltre tra i giurati della sezione Orizzonti. (di Gennaro Bianco) (Rossana Quarato/alanews)

Trascrizione generata automaticamente

ti abbiamo visto spesso interpretare donne costruite molto anche per sottrazione e Clara nel film usa le scarpe e altri gesti quotidiani per dire per non dire quello che prova da c’è come si fa emergere quello che è un personaggio vuole trattenere a tutti i costi Recitando l’opposto credo Cioè trattenere il dolore e mascherarlo con la gioia penso che sia un proprio rifiutare l’opposto devo dire che ha qualcosa che mi che mi interessa molto perché realtà il dolore Lo senti ogni tanto esce e non riesce a non uscire però contattarlo con facendo di tutto per per trattenerlo Secondo me è qualcosa di potenza e quanto importante devono delle cime TV tenere viva la memoria storica attraverso questi film Guarda io penso che scarpe rotte sia Cioè più che proprio la memoria storica Io penso che in qualche modo in qualche modo si chiede parte della storia vogliamo stare cioè se vogliamo stare dalla parte dei buoni e dei cattivi se vogliamo dimenticare o se vogliamo invece ricordare quello che è stato fatto e se ci vogliamo ribellare

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