Violenza donne, Schlein: “Su ddl Valditara destra ha fatto passo indietro grave”

Violenza donne, Schlein: "Su ddl Valditara destra ha fatto passo indietro grave"

La segretaria del Pd: "Contrario di quello che servirebbe per contrastare violenza di genere "

Politica (Roma). "Quello che ha fatto oggi la destra è molto grave, è il contrario di quello che servirebbe in questo Paese per contrastare la violenza di genere e per prevenirla". Lo dice la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, durante il flash mob delle opposizioni, davanti a Montecitorio, dopo l’approvazione alla Camera del ddl Valditara. "Tante volte – spiega la leader dem – ci siamo messi a disposizione su questo tema per far fare dei passi avanti al Paese, abbiamo votato insieme delle misure di repressione. Ma non basta la repressione se non si fa la prevenzione e quello che oggi la destra fa è un passo indietro clamoroso, perché impedisce e vieta l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole primarie e, in sostanza, la impedisce anche nelle scuole secondarie, perché senza dare più risorse alle scuole si chiede loro di farsi carico di preparare attività separate per quelle famiglie che non danno il consenso. Senza avere risorse in più e senza spazi adeguati, il risultato è evidente: la scuola ci penserà due volte prima di proporre un’attività di educazione sessuale e affettiva nelle scuole". Schlein ricorda: "Proprio in questi giorni c’è stata una notizia gravissima che ha visto, nel liceo Giulio Cesare, comparire su un muro una lista degli stupri: è la dimostrazione che la cultura dello stupro, la violenza patriarcale nelle scuole è già entrata e ci sentiamo spiegare da dei ministri della Repubblica che l’educazione non serve a prevenire. Invece è proprio dalle scuole che deve iniziare l’educazione sessuo-affettiva. L’Italia è uno dei sette Paesi europei che non ha questa educazione già obbligatoria e noi siamo convinti che servirebbe in tutti i cicli scolastici. "Questo passo indietro è inspiegabile. Purtroppo la violenza patriarcale nelle scuole è già entrata e, come hanno spiegato le studentesse e gli studenti del liceo Giulio Cesare, quando lo stupro viene utilizzato come minaccia, alimenta la stessa cultura che arma le violenze, che umilia, che zittisce, che colpisce il corpo e la libertà delle donne. E’ proprio dalle scuole che bisogna partire rendendo obbligatoria l’educazione alle differenze, alla affettiva, all’educazione sessuo-affettiva, come in tantissimi altri Paesi europei", conclude la segretaria del Pd. (Marco Vesperini/alanews)

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sublimen quello che ha votato oggi la destra è molto grave è il contrario di quello che servirebbe in questo paese per contrastare la violenza di genere e per prevenirla tante volte ci siamo messi a disposizione su questo tema della violenza di genere per far fare dei passi avanti al paese abbiamo votato insieme delle misure di repressione ma non basta la repressione se non si fa la prevenzione e quello che la destra oggi fa è un passo indietro clamoroso perché impedisce vieta l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole primarie e nella sostanza la impedisce anche nelle scuole secondarie perché senza dare risorse più alle scuole si chiede loro di farsi carico di preparare attività separate per le famiglie che non danno il consenso senza avere risorse in più e magari neanche gli spazi adeguati agli insegnanti il risultato evidente che scuola ci penserà due volte prima di proporre un attività di educazione sessuale e affettiva nelle scuole Ora faccio una riflessione proprio in questi giorni c’è stata una notizia gravissima di attualità che ha il liceo Giulio Cesare comparire su un muro una lista degli stupri è la dimostrazione che la cultura dello stupro e la violenza patriarcale nelle scuole È già entrata e ci sentiamo spiegare da dei ministri della Repubblica che l’educazione non serve a prevenire e invece proprio dalle scuole che deve iniziare l’educazione all’affettività l’educazione sia su affettiva uno dei soli 7 paesi europei che non ha questa educazione già obbligatoria allora Invece noi siamo convinti che servirebbe in tutti i cicli scolastici questo passo indietro è inspiegabile Purtroppo la violenza patriarcale nelle scuole già entrate e come hanno spiegato le studentesse e gli studenti proprio del liceo Giulio Cesare quando lo stupro viene utilizzato come mi questo alimenta la stessa cultura che poi arma le violenze che umilia che zittisce e che colpisce il corpo e la libertà delle donne quindi è proprio dalle scuole invece che bisogna partire rendendo obbligatoria l’educazione alle differenze all’affettività educazione sessuale e affettiva come in tantissimi altri paesi europei questo atteggiamento è inspiegabile ed è un netto passo indietro rispetto a quello che invece bisognerebbe fare per prevenire e contrastare la violenza contro le donne le raga

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