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Sara Cunial: Stop 5G No a sperimentazione sugli italiani, salute pubblica sia priorità

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MidaRiva
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Published on 07 Oct 2019 / In 5G

7 ottobre 2019 intervento alla camera dei deputati

salute pubblica sia priorità

Con la mozione presentata insieme ai colleghi abbiamo chiesto al Governo di adottare iniziative per sospendere qualsiasi forma di sperimentazione tecnologica del 5G nelle città italiane, in attesa della produzione di sufficienti evidenze scientifiche che ne giudichino l'innocuità. Evidenze scientifiche indipendenti e scevre da conflitti d’interesse, che già oggi sono in corso e, addirittura, sono state pubblicate, ma che per nulla sono state considerate da quest’aula.

Come abbiamo potuto tristemente accertare il Report dell’Istituto Superiore di Sanità portato in Parlamento come verità assoluta non è altro che un documento impregnato di interessi di parte che nulla hanno a che fare con gli interessi dei cittadini italiani. Non c’è dignità né autorevolezza in questa scienza del profitto. Troppe volte in nome del progresso la tecnologia è stata pretesto per sostenere la salute dei mercati a scapito di quella degli esseri viventi. Come dimenticare i casi di amianto, pvc, pfas, nicotina, ddt, glifosato, cromo? Tutte sostanze avallate da studi di parte e da politici irresponsabili e venduti.
Come recentemente ha dichiarato anche la Corte di Cassazione sia civile che penale dare più valore alla letteratura scientifica indipendente rispetto a quella inquinata da conflitti con le aziende è una necessità non più rimandabile.

Con questa mozione non si chiede altro che sia data la possibilità a chi fa ricerca libera e seria, di portare a termine il proprio lavoro. E che siano attuati quei principi costituzionali e garantite quelle leggi che impongono di far prevalere la salute pubblica sul guadagno di soggetti privati. Ad oggi già 51 Comuni d'Italia stanno agendo attraverso delibere, mozioni, ordinanze urgenti e contingibili per fermare il 5G e assicurare il rispetto della normativa nazionale ed europea. Anche l’Austria, Cipro, Malta, e la Spagna, stanno andando nella stessa direzione, in difesa dei diritti delle persone, dell’ambiente e del paesaggio.

Ma mentre amministrazioni locali e interi Stati si stanno impegnando su questo fronte numerosi colleghi hanno deciso di disattendere alle proprie responsabilità presentando una mozione grondante di indulgenza e favoritismo nei confronti delle multinazionali del settore. L’ennesima dimostrazione di come si possa svendere la nostra salute, l’ambiente, i beni comuni di proprietà del popolo italiano, di cui anche l’etere fa parte, e trasformare il territorio in una gabbia per cavie, per soldi, potere e interessi di lobby”.

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