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Twitter e la censura selettiva ai post del presidente Trump

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MidaRiva
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Published on 18 Nov 2020 / In Manipolazione Mediatica

⁣Lo SCONTRO AVVENUTO ieri in commissione giustizia del Senato USA tra il senatore repubblicano Ted Cruz e il CEO di TWITTER , Jack Dorsey, va ben al di là degli aspetti caricaturali dell'episodio, che ha visto Dorsey balbettare impacciato e impaurito dietro le domande incalzanti di Cruz.
Al contrario, verte attorno a un punto nevralgico per il futuro della comunicazione: Facebook e Twitter sono editori o sono piattaforme SOCIALI ?
Se, come i loro CEO continuano a ripetere e hanno confermato anche ieri, sono piattaforme sociali, allora non possono prendere decisioni in merito alla censura di determinati tipi di contenuti, imporre ban, sospensioni, shadow banning e altre forme di divieto verso determinati account (siano essi persone fisiche o giuridiche) né possono limitare o bloccare determinati tipi di contenuti utilizzando algoritmi sulle loro piattaforme, come, invece, hanno fatto ripetutamente nei mesi scorsi.
Essere una piattaforma sociale presenta numerosi vantaggi, in particolare, le protezioni legali garantite dalla Sezione 230 del Communications Decency Act. Se, invece, lo fanno, allora sono equiparabili a tutti gli effetti ai tradizionali editori (giornali, riviste ecc.) e, in tal caso, perdono quelle protezioni e si espongono al rischio a cui ciascun editore è soggetto, quello di essere citato in giudizio"
( Pasquale Aiese)

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