ZELENSKY INCENSATO: TRATTAMENTO DA STATISTA OLTRE OGNI LIMITE ▷ “GUARDATE COSA GLI HANNO PUBBLICATO”

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#Guerra e #propaganda: poca #verità e troppa manipolazione. Allo scoppio della prima, la seconda segue come logica conseguenza, presupposto fondamentale per lo svolgimento del conflitto. Da una fazione e dall’altra non si risparmiano i colpi che orientano l’opinione pubblica, anche se dalle nostre parti si fa fatica ad accettarlo. Solo la narrazione che parte della #Russia, per intenderci quella sull’"operazione militare speciale" e sulla "denazificazione" viene ostracizzata e criminalizzata. Quella che prende piede in Occidente, forse più subdolo perché mascherato dall’ipocrisia democratica, non subisce lo stesso trattamento.

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Che le testate giornalistiche più lette e più viste abbiano interessi ulteriori all’informazione imparziale, magari legati anche alla guerra e alla produzione di materiale bellico, riscuote minore impatto. Ancora più sottovalutato è il potenziale che le stesse hanno di influenzare le opinioni dei cittadini, utilizzando ogni mezzo a loro disposizione. Tra questi rientra anche la raffigurazione del leader del Paese invaso, nel nostro caso Volodimir #Zelensky, come un vero e proprio statista degno della migliore tradizione politica. Per dipingere il presidente ucraino a livello di #Churchil, #Roosevelt o di altri uomini che hanno fatto la nostra storia il #mainstream sta ricorrendo a tutte le armi possibili. Una delle trovate più assurde porta la firma del Gruppo Gedi che ha pubblicato il libro "Per l’ #Ucraina", una raccolta dei discorsi alla Nazionale dell’uomo di #Kiev.

Il commento in diretta di Fabio #Duranti con la giornalista Angela #Camuso a Un Giorno Speciale, insieme a Stefano Molinari e #AlessioDePaolis.