La protesta dei trattori arriva anche in Italia: ha inizio lo sradicamento della glebalizzazione

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Nel silenzio mediatico generale, anche in #Italia è partita, in maniera tutto fuorché trascurabile, la protesta dei trattori. O più precisamente la #protesta degli #agricoltori sui trattori. I quali hanno intrapreso questa manifestazione di #opposizione alle politiche dell’ #UnioneEuropea e dei rispettivi governi, prendendo a modello la #Germania.

Come sappiamo, in Germania centinaia di trattori si sono spinti fino alla Porta di Brandeburgo. Porta di Brandeburgo che è il simbolo della Germania. Ebbene, nei giorni scorsi anche gli agricoltori italiani si sono messi in movimento e hanno emulato i loro colleghi teutonici.

Addirittura è stata bloccata l’uscita autostradale di #Orte, non distante dalla capitale, dunque. Insomma, verrebbe da dire, parafrasando l’inno italiano, anche la nostra patria s’è desta. La protesta degli agricoltori, in Germania come in Italia, ha peraltro delle sacrosante ragioni, ragioni che debbono essere ravvisate principalmente nelle folli politiche volute da #Bruxelles in tema di agricoltura.

Non solo sul piano in senso alimentare, dove già da tempo vengono introdotti sulle mense dei popoli europei larve, insetti e farine di mosca. In una parola il piatto unico gastronomicamente corretto che è variante a tavola del pensiero unico politicamente corretto diffuso nelle business schools e negli altri avamposti di riproduzione del nuovo ordine mentale di completamento del nuovo ordine mondiale. Ma le politiche dell’Unione Europea si stanno manifestando, in tutta la loro pericolosità, anche sul piano dell’agricoltura in senso stretto, ove l’Unione Europea, va sottolineato, sta facendo di tutto per affondare il lavoro degli agricoltori.

#Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con #DiegoFusaro

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