La stampa di Cecchettin sembra accogliere il capitalismo, con il congedo della figura paterna

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Esce oggi, 5 marzo, in tutte le librerie d’Italia l’attesissimo, almeno per alcuni, libro di Gino #Cecchettin intitolato: "#Cara Giulia". Come più volte abbiamo sottolineato, il dolore di Gino Cecchettin merita il massimo rispetto. Il #libro esce oggi e già stanno circolando alcuni passaggi del medesimo, uno particolarmente ha calamitato in modo magnetico la mia attenzione.

Scrive Gino Cecchettin: "Siamo noi uomini i primi a dover cambiare e dobbiamo parlare soprattutto a quelli che desiderano il cambiamento e non si sentono più aderenti ai modelli che sono stati trasmessi loro, dai #padri". La vera soluzione starebbe nell’educare al senso del limite della #legge. Abbiamo bisogno più che mai del padre, non certo della sua messa in congedo.

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