MARTE chiama LaRA Riflette – Luciana Filomena

Era Venerdì 19 febbraio 2021, quando in Italia erano le 21 e 55, la missione NASA Mars 2020 ha portato a termine con successo una serie di complesse manovre conclusesi con l’ammartaggio di Perseverance.
Perseverance, il nuovo abitante robotico di Marte, è arrivato a destinazione dopo un lungo viaggio durato circa 7 mesi.
È il quinto rover della NASA a sbarcare sul pianeta rosso e il suo arrivo apre una nuova fase della ricerca nel campo dell’astrobiologia di Marte.

Il rover trasporta strumenti e tecnologie che getteranno le basi per le future missioni umane sulla Luna e su Marte, tra queste LaRA (Laser Retroreflector Array) un microriflettore sviluppato e realizzato ai Laboratori Nazionali di Frascati, per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana, dal gruppo SCF_Lab .

LaRA è stato ideato, progettato, assemblato e testato dall’ SCF_Lab, il gruppo dei LNF specializzato nel campo della ricerca spaziale, in cui si realizza la progettazione, caratterizzazione e modellazione del segmento spaziale di posizionamento laser dei satelliti, ovvero la tecnica che permette di misurare le distanze nello spazio grazie alla misura del tempo di volo degli impulsi laser inviati da una sorgente ai dispositivi equipaggiati con retroriflettori.

I microriflettori sono indicatori di posizione e sono strumenti passivi che non necessitano di manutenzione, garantendo il funzionamento per molti decenni.

In futuro le missioni su Marte potrebbero utilizzare i punti di riferimento dei retroriflettori laser per controllare e aumentare la precisione dei sistemi di navigazione per migliorare la fase di atterraggio ed evitare ostacoli che potrebbero rendere difficile il cammino del rover.

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