Memoria ad orologeria, il passato usato per coprire orrori di oggi: chi sono i veri perseguitati?

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Nessun giorno più di quello odierno, 27 gennaio, può rappresentare un buon momento per ragionare criticamente sulla memoria e sui suoi usi. Parafrasando il filosofo #Adorno, il teorico della dialettica dell’#illuminismo, il buon uso della memoria è quello che fa sì che, rammemorando le tragedie del passato, ci educhiamo a ciò che esse non possano più ripetersi. Per parte sua, invece, la memoria fine a se stessa è uno sterile esercizio privo di #significato.

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Uno sterile esercizio che finisce peraltro per ricadere nell’abisso della storia antiquaria così come la codificava Friedrich Nietzsche nella seconda delle sue considerazioni inattuali. Si tratta in questo caso di un uso sterile della #memoria che non ha alcuna valenza educativa. Ma vi è poi anche un possibile uso cattivo della memoria, quello che la impiega per giustificare nuovi orrori.

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