Se gli agricoltori perderanno questa battaglia, i nostri figli pagheranno conseguenze catastrofiche

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Continuo a leggere della protesta degli agricoltori, della protesta dei trattori. Possibile che nessuno abbia ancora capito che quella che chiamano la protesta degli agricoltori è qualcosa che riguarda tutti gli italiani, indistintamente.
Qualora, infatti, gli #agricoltori dovessero perderla quella battaglia, la sconfitta sarebbe visibile sulla tavola degli italiani dove non ci sarebbero più molti dei prodotti genuini e a chilometro zero perché sostituiti da prodotti delle grandi #multinazionali, da prodotti che arrivano dall’estero, da paesi che non hanno i nostri standard di qualità, che non subiscono i controlli come accade nel nostro paese. qualora gli agricoltori dovessero perdere quella battaglia, tanti prodotti come la carne sintetica, come la farina di insetti avrebbero diffusione negli scaffali dei nostri supermercati e ovviamente arriverebbero nelle mense dei nostri figli a #scuola, arriverebbero nelle mense degli #ospedali.

Allora è arrivato il momento che anche le categorie delle mamme, le categorie dei #papà, si comincino a rendere conto che quello per cui stanno combattendo gli agricoltori in questo momento riguarda anche i loro figli, quello che i loro figli mangeranno nella mensa scolastica, se troveranno prodotti con la farina di insetti, se andremo a comprare il #pane fatto col grano al #glifosato che arriva dal #Canada, Se andremo ad acquistare carne che arriva dal #SudAmerica e che viene prodotta con degli standard più bassi rispetto a quelli italiani, e allora chi è che non è coinvolto dalla battaglia degli agricoltori? Chi è che può vederla come qualcosa di esterno, come qualcosa che non ci appartiene? Se poi un’ipotetica sconfitta da parte di quella categoria si riverserebbe ogni giorno sulla nostra tavola, sugli scaffali dei supermercati, sulla mensa dei nostri figli.

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